Cari lettori,
mi presento, sono un giovane che sta crescendo in Ticino e che ha la sua storia. Parlo di un tema che sta interessando tutta la Svizzera in questo periodo: la canapa. Nella mia vita, con il mio gruppo, sono presto venuto a contatto con questa sostanza e, all'inizio, era un modo per sentire di meno i problemi. Poi, come per ogni dipendenza, si esagera, per avere un po' di autocontrollo ci vuole tempo. Il THC, in giuste dosi, è terapeutico. Già in questo momento ci sono persone con il permesso dello stato di coltivare la canapa per scopo medico. Ma la canapa a cosa è paragonabile? A un psicofarmaco leggero tipo Atemesta. Ma nelle strade come è la canapa? Perché si parla di mafia? Tutto un circolo, come attorno ad ogni ‘droga’, per fare lucro. Come ogni circolo chiuso solo chi fa parte del giro sa… e così si lascia in mano a queste entità il controllo delle strade. Le persone che la acquistano per strada, la maggior parte delle volte, per il prezzo che pagano al grammo è una vera propria truffa. La polizia pensa più a punire, secondo le leggi in vigore ora, che aiutare le persone in difficoltà in possesso di canapa usando molto spesso metodi violenti: botte, urla e minacce. La polizia e la canapa?
La polizia pensa di fermare il giro illegale di spaccio con metodi discutibili. Io stesso, soltanto per possesso di questa sostanza, sono stato picchiato senza poter difendermi e tenendo tutto in silenzio. Ma non spaventatevi troppo perché ci sono conoscenti che ti aiutano ad acquistare in sicurezza, ma come già scritto, è una truffa. Mi fa arrabbiare che, una sostanza molto più dannosa come l'alcool, sia legale e consumata a fiumi mentre la canapa ,soltanto per ignoranza, viene malvista e la sua gente (i consumatori) non protetti. Pur essendo illegale non è veramente comprensibile se non la provi sulla tua pelle. Pur essendo meno dannosa di una cosa già legale e più pericolosa come l'alcool.
Con la nuova legge non si darebbe il via libera alla droga, ma si proteggerebbe chi consuma in santa pace, liberandosi di parecchi pesi e in modo più sicuro e dignitoso. Perché vorreste negare almeno una piccola sicurezza a persone coinvolte in un giro che tra la mafia e la polizia non si sa cose peggio? Rifletteteci e spero che per il 30 novembre terrete conto di questa testimonianza e quando voterete non penserete soltanto a voi stessi. Per tutti questi motivi io darò il mio SI all'iniziativa in votazione, e voi?
Un giovane!
15/11/08
11/11/08
Programma della rassegna cinematografica del CAD
Cari amici del CAD,siamo lieti di informarvi che da Martedì 18 novembre fino a Martedì 23 dicembre ogni martedì pomeriggio si terrà una mini-rassegna cinematografica nell’ambito delle dipendenze; in seguito alla visione del film chi vorrà potrà partecipare ad una discussione che verterà sulle tematiche del film appena proiettato.
Questa rassegna oltre ad essere un momento di reale confronto tra utenza e operatori sociali può sicuramente dare dei risvolti importanti per cercare maggiormente di ampliare le rispettive conoscenze ed infine stimolare uno scambio di opinioni.
Martedì 18 novembre 2008
titolo film: SCARFACE
USA 1983 – di Oliver Stone – con Al Pacino, Michelle Pfeiffer, Alejandro Sosa, ecc…
Giovedì 20 novembre 2008
titolo film: THE DOORS
USA 1991 – di Oliver Stone – con Val Kilmer, Meg Ryan, Kevin Dillon, ecc…
Martedì 25 novembre 2008
titolo film: THIRTEEN (28 GIORNI)
USA 2000 – di Betty Thomas – con Sandra Bullock, Viggo Mortensen, Steve Buscemi
Martedì 02 dicembre 2008
titolo film: RADIOFRECCIA
Italia 1998 – di Luciano Ligabue – con Stefano Accorsi, Luciano Federico, ecc…
Martedì 09 dicembre 2008
titolo film: AMORE TOSSICO
Italia 1983 – di Claudio Calidari – con Cesare Ferretti, Michela Mioni, ecc…
Martedì 16 dicembre 2008
titolo del film: BLOW
USA 2001 – di Ted Demme – con Johnny Depp, Ray Liotta, Pénelope Cruz, ecc…
Martedì 23 dicembre 2008
titolo del film: THANK YOU FOR SMOKING
USA 2005 – di Jason Reitman – con Katie Holmes, Robert Duvall, Aaron Eckhart, ecc…
06/10/08
Pensieri di vita

Pubblichiamo qui alcune riflessioni, massime e citazioni raccolte da Glenn
Non Vivere di ricordi...
Ma ricordati di Vivere...
In Ogni momento Buio della nostra Vita...
c'é SEMPRE un raggio di sole...
Bisogna SOLO cercarlo...
Non Chiedermi perché Ti AMO...
Dovrei spiegarti perché VIVO...
-Solo Dio é custode del mio FUTURO...
-Solo Dio Puo GIUDICARE...
-Noi SIAMO BESTIE quando UCCIDIAMO...
Uomini SIMILI A DIO quando PERDONIAMO...
Si é INNOCENTI finché non si é dimosrato il contrario...
-Il SILENZIO é D'Oro...
Forse non C'é nulla di cosi Tanto NEFASTO e PERICOLOSO nella Vita quanto la Paura...
E se vi dicessero che ognuno di noi...
cosi com'é oggi...
é gia perfetto, Completo???...
-Sentirsi Liberi e Autonomi...
-Sentirsi Utili...
-Avere legami forti con chi vi circonda...
-Avere una Buona Autostima...
ECCO LE 4 CHIAVI DELLO SVILLUPPO PERSONALE
-Dimentica il Passato...
Affronta il Futuro...
E goditi il Presente perché é l'unica cosa che hai...
-Vivo ogni attimo come se fosse l'ultimo...
Non mi lascio sfuggire nulla...
Preferisco ascoltare il mio CUORE che SOFFRE...
Invece di farlo star ZITTO con la DROGA...
NON sottovalutare il POTERE di un SORRISO puo mette FELICITÀ a mille CUORI...
18/09/08
Fotografie della serata del 1° settembre con i Giullari
Con un po' di ritardo postiamo alcune fotografie della serata di porte aperte del 1° settembre con i Giullari di Gulliver.





Ringraziamo tutti i presenti per la partecipazione!
04/09/08
danno.ch va al Goa
Pubblichiamo qui il video degli amici di danno.ch rispetto ad un progetto di prevenzione e di riduzione del danno rispetto al consumo di stupefacenti ai Goa Party
La prevenzione del consumo di sostanze psicoattive in ambito festivo avviene con modalità specifiche e richiede l’intervento diretto nel contesto in cui si fa un certo tipo di musica e si balla. Attraverso i suoi info-point allestiti durante i party, danno.ch fornisce informazioni sulle sostanze psicoattive, i loro effetti, gli effetti collaterali, i possibili rischi che il loro consumo implica e propone consigli sullo “safer use”.
Con "danno.ch va al goa" vogliamo dare alcuni spunti per illustrare il contesto e le modalità con cui lavoriamo.
Consumare stupefacenti comporta sempre dei pericoli! Se non vuoi correre rischi, rinuncia al consumo! Se tuttavia decidi di consumare comportati in modo critico: informati sulle sostanze, i loro effetti e i rispetta le regole del “safer use” in modo da ridurre i rischi.
La prevenzione del consumo di sostanze psicoattive in ambito festivo avviene con modalità specifiche e richiede l’intervento diretto nel contesto in cui si fa un certo tipo di musica e si balla. Attraverso i suoi info-point allestiti durante i party, danno.ch fornisce informazioni sulle sostanze psicoattive, i loro effetti, gli effetti collaterali, i possibili rischi che il loro consumo implica e propone consigli sullo “safer use”.
Con "danno.ch va al goa" vogliamo dare alcuni spunti per illustrare il contesto e le modalità con cui lavoriamo.
Consumare stupefacenti comporta sempre dei pericoli! Se non vuoi correre rischi, rinuncia al consumo! Se tuttavia decidi di consumare comportati in modo critico: informati sulle sostanze, i loro effetti e i rispetta le regole del “safer use” in modo da ridurre i rischi.
12/08/08
Arabesque: i Giullari di Gulliver al CAD
Abbiamo il piacere di segnalare un nuovo momento conviviale che il CAD desidera offrire a tutte le persone interessate.Lunedì 1° settembre abbiamo il piacere di invitarvi ad un rinfresco con porte aperte (dalle 19'30) e ad uno spettacolo del Collettivo Teatrale Giullari di Gulliver intirolato Arabesque (20'45) , di cui potete vedere la locandina qui da parte.
Vi aspettiamo!
Arabesque
Lo spettacolo Arabesque è diviso in un prologo, quattro capitoli e un epilogo. Il distacco e la rottura, dovuti al tempo che passa, ne sono i temi. Ogni capitolo accende una luce discreta nell’intimità delle persone, e le incrinature, gli strappi, le lacerazioni disegnano ornamenti minuziosi, alcuni a motivi geometrici, altri fiorali strettamente ripetuti. Sono fregi capricciosi, segni di una scrittura misteriosa, forse illeggibile. E di fronte a questi arabeschi si resta stupefatti, come sempre accade all’essere umano davanti a ciò che è ineffabile.
25/06/08
L’affascinante mondo dell’espressione
Il cubismo e le sue sfaccettature
Sono sempre stato affascinato dall’arte e le sue bellissime possibilità di espressione e di disegno a me personalmente piace moltissimo il cubismo: arte incredibile dello scomporre degli oggetti. Il mio artista preferito si chiama Juan Criss ed è argentino, lui è un maestro in assoluto del cubismo ed è molto bravo ad esprimere sensazioni e sentimenti umani attraverso il cubismo. Mi piacerebbe molto frequentare un accademia dell’arte per poter perfezionare le mie capacità riguardo il cubismo e poter conseguire una tesi in storia dell’arte cosa che ho già fatto per tre semestri a Milano ma non avendo assolto la maturità non ho potuto proseguire gli studi in storia dell’arte e quindi ho deciso di smettere e di continuare a dipingere come autodidatta semplicemente tutto solo. Mi accorgo sempre di più che le possibilità di ingrandire nel settore sono molto limitate perché la tecnica vera e propria si impara solo a scuola o con dei libri che si possono acquistare, ma i libri sono molto cari e io non me li posso permettere perché sono invalido e percepisco pochi soldi al mese e per questo ci vorrebbero tre o quattro stipendi dei miei.
Il mio primo quadro cubista

Quando ho visto per la prima volta un quadro che rispecchiava il cubismo, sono subito rimasto affascinato dalla sua bellezza straordinaria e di quello che realmente esprimeva il quadro che avevo sotto gli occhi. Mi interessai subito di sapere chi lo avesse fatto e mi dissero che l’artista era argentino e che si chiamava Juan Criss allora andai subito in libreria e comprai un libro di questo meraviglioso artista ed iniziai a studiarlo ed a copiare i suoi lavori per esercitarmi nel disegno ed acquisire conoscenze in merito al cubismo. Ebbi un notevole successo perché tutti i quadri che feci li regalai a persone che piaceva molto il genere e ricevetti molti complimenti per quello che avevo fatto oggi sono un po pentito di averli regalati tutti perché non ho più un atelier e non possiedo nemmeno un quadro di quelli che ho fatto. Va beh mi dispiace un po ma cercherò di rifarne alcuni e di non regalarli più. Ma io volevo citare alcuni passi su quanto riguarda il cubismo. Il cubismo è l’eccezionale arte di scomporre tutti gli oggetti esistenti nelle loro forme e dimensioni e giocare con la fantasia per far si che essi prendano forma sotto un altro punto di vista ottico e di espressione. Chi riesce a capire questa eccezionale arte deve considerarsi una persona molto aperta ed estroversa, facile di contatto al prossimo, perché il motto del cubismo, ho letto un giorno che è conoscere, conoscere se stessi, conoscere gli altri e saper definire gli altri nel contatto più diplomatico che ci sia e se noi tutti riuscissimo a comportarsi in questo modo forse il mondo sarebbe diverso e non ci sarebbero cosi tante ingiustizie e barbare abitudini che l’uomo ha messo nella propria esistenza. Ma lasciamo perdere il comportamento per parlare ancora della magnifica espressione del cubismo. Noi tutti siamo abituati a vedere una chitarra cosi come la chitarra effettivamente e’ fatta, ma il cubismo la può distruggere completamente nelle sue forme più bizzarre e colme di fantasia dell’artista. Allora una chitarra la si può tagliare anche in cento pezzi e questi pezzi si possono posizionare in basso in alto a destra o a sinistra del foglio e quindi si possono fare delle aggiunte di pezzi che prima non appartenevano alla chitarra ma che noi come artisti abbiamo deciso di aggiungere. Ecco quindi che appare un quadro che prima non conoscevamo ma che abbiamo costruito con la nostra fantasia e immaginazione. Ecco quindi una nuova figura per i nostri occhi da vedere osservare e quindi poter meditarci sopra. Questa arte e per me la più bella per esprimere tutti i sentimenti e le sensazioni che un essere umano si porta dentro. Io il cubismo lo chiamerei “l’affascinante mondo dell’espressione”.
06/06/08
Fotografie della serata di porte aperte
Alcune immagini della bella serata di porte aperte di mercoledì 4 giugno con i Sugo d'Inchiostro, che hanno allietato un ricco aperitivo con la loro musica allegra e spumeggiante. Ringraziamo tutti i partecipanti!







29/05/08
Porte aperte: I Sugo d'Inchiostro al CAD
Dopo il successo della prima serata di porte aperte, ecco il volantino di questo secondo appuntamento primaverile con i Sugo d'Inchiostro che proporranno un intrattenimento musicale "dal mondo", seguirà un rinfresco per tutti e la possibilità di ricevere una copia dell'ultimo numero del nostro giornaletto.
Dalle 17'00 alle 19'00, con rinfresco per tutti, naturalmente entrata libera. Vi aspettiamo!
Sugo d’inchiostro: Il gruppo è composto da attori-animatori che uniscono al lavoro artistico l’attenzione alla sensibilità e al linguaggio dell’infanzia nelle sue diverse fasce d’età.
Le proposte si muovono tra teatro, musica, narrazione cercando di portare attraverso il buonumore messaggi legati al benessere, all’ecologia, alla conoscenza dell’altro, al rifiuto della guerra…
Dalle 17'00 alle 19'00, con rinfresco per tutti, naturalmente entrata libera. Vi aspettiamo!Sugo d’inchiostro: Il gruppo è composto da attori-animatori che uniscono al lavoro artistico l’attenzione alla sensibilità e al linguaggio dell’infanzia nelle sue diverse fasce d’età.
Le proposte si muovono tra teatro, musica, narrazione cercando di portare attraverso il buonumore messaggi legati al benessere, all’ecologia, alla conoscenza dell’altro, al rifiuto della guerra…
Come siamo arrivati alla globalizzazione
A cura di CrisQuando cambio' tutto? Quando da un mondo rurale, contadino, l'uomo comincio' a cambiare il mondo per poterlo sfruttare meglio?
Nel secolo scorso nel 1834 si facevano strada i motori a vapore. La prima ferrovia del mondo faceva la sua comparsa nella Londra vittoriana. Il primo trasporto su rotaia fu finalmente attivo, le distanze che prima si potevano coprire al massimo alla velocita' di cavallo sono superate in un attimo. Una nuova rivoluzione stava cominciando. L'Inghilterra era un impero, ricchezze immense arrivavano in Europa dai cinque continenti; anche le navi beneficiarono dei motori a vapore, aumentavano i tonnellaggi e le dimensioni delle navi che potevano inoltre trasportare nuove e terribili armi per soggiogare praticamente tutte le coste del pianeta che non fossero già in mano a bianchi.
Soggiogate le distanze ora era necessario trovare la maniera di controllare oltre che lo spazio anche il tempo. A Londra fu costruito il piu' grande e preciso orologio del mondo al quale tutti noi anche oggi facciamo riferimento: il Big Ben sul merdiano di Greenwich, furono inventate le fasce orarie per poter sapere dall'altra parte del mondo che ore erano, necessario per avere un controllo globale maggiore; sulla base, naturalmente dell'orario di Londra, naturalmente. Gli inglesi guardando il mappamondo videro che l'Inghilterra era posizionata piu' a nord e ne dedussero che evidentemente chi era piu' a settentrione era piu' virtuoso, il fatto che ora fosse nel centro del tempo non faceva che confermare questa tesi.

Occorreva un altro mezzo che mettesse in relazione spazio e tempo, che permettesse di comunicare a distanze infinite e fece la sua comparsa il telegrafo. Ora praticamente ogni angolo del pianeta era raggiungibile, con l'uso combinato di questi nuovi elementi il mondo ebbe un cambiamento epocale.
Tutto cio' non porto pero' nemmeno in Gran Bretagna l'uguaglianza nel benessere condiviso, schiere di esseri umani conobbero nuovi tipi di sfruttamento. Nacquero le fabbriche che grazie alla rivoluzione del vapore e i macchinari che esso permetteva richiedevano il lavoro in serie, dove un uomo non aveva la visione dell'intero processo lavorativo, in piu' nessuno lo proteggeva dalle angherie e dagli abusi .Viveva male l'operaio, cosi venne chiamato quest'ennesimo ingranaggio richiamato nei centri urbani dalla fame, dall'aumento demografico e dai sogni propri dei diseredati. Le immense ricchezze erano in mano di pochi e poco disposti a cedere alla plebaglia che aborriva .E fu in quel periodo che si fecero strada nuove idee, portate avanti da persone come Marx, Engels e molti altri. Vi furono i primi moti, le prime rivolte, di disperati che si ammazzavano di lavoro in turni assurdi, che non vedevano piu' la luce del sole e inciampavano nelle stelle. Furono caricati senza pieta' da cani alla catena degli oligarchi ossia coloro che detenevano il novanta per cento delle ricchezze immense. Le rivolte di chi chiedeva pane e dignità furono stroncate senza pietà. I soldati, al servizio dei padroni, ricchissime famiglie aristocratiche che davano il loro oro in cambio dell'appoggio nella loro politica di espansione all'esterno e di repressione all'interno dell'impero inglese. Ma non si ferma una marea. E il discorso valse, con ragioni diverse ma con il comune denominatore nello sfruttamento e nell'aumento impressionante delle nascite un po' in tutta Europa.
Mi ricordo io ancora piccolo sentire la mia anziana bisnonna quando vedeva una situazione di disordine e caos diceva “l'e succedü un quaranttot” a ricordare che il 1848 fu un anno di disordini, rivolte, tragedie, guerre e caos. Nacquero i movimenti anarchici, che credevano in una societa migliore da attuarsi con il rovesciamento dell'ordine costituito di quel tempo. Molto di ciò che essi proponevano era utopistico e spesso violento, ma nelle teorie di alcuni molte idee erano pure, sperando in una società più giusta. L'estensione delle rivolte degli operai nelle citta' e dei contadini nelle campagne spavento i potenti che furono cosi costretti a fare delle concessioni a loro favore, come orari settimanali meno pesanti, retribuzioni un po' piu' giuste e furono persino pagati i bambini che lavoravano nelle miniere di carbone nei cunicoli piu' stretti che non permettevano il passaggio di un uomo adulto.
Fra innovazioni, rivoluzioni, anche culturali arriviamo ai primi anni del ventesimo secolo caratterizzato da un colonialismo sfrenato, delusioni sociali, la definitiva consacrazione della borghesia, il ceto che oggi diremmo medio, che non deve le sue origini al sangue blu, ma per lo più al proprio spirito di iniziativa. Nuove idee si facevano strada, idee che mettevano in discussione il vecchio ordine sociale; l'incredibile aumento demografico obbligava schiere di emigranti da tutto il continente a cercare rifugio in nuovi e lontani mondi, con la speranza di vita migliore lontano dalla fame e dalle Questo fenomeno era addirittura endemico nel nostro Cantone Ticino, da dove fino addirittura gli anni sessanta del novecento un ticinese spesso trovava nell'emigrazione l'unica speranza di sopravvivenza; tutto ciò dovrebbe far parte dell'odierna memoria collettiva, riflettendo sul fatto che se oggi da tutto il mondo molte persone cercano rifugio in un mondo diverso e lontano dalle proprie origini, cultura, famiglia lo fa perché ne ha bisogno come noi tempo fa. Tuttavia, Il nuovo secolo si apriva alle grandi masse, colmo di illusioni; speranze che furono infrante contro le barriere di filo spinato, negli anni spezzati di una generazione che fu massacrata nelle trincee di una tragedia di massa che mai l'uomo aveva conosciuto, per dimensioni, per numero di morti.Distruzioni e massacri inutili. Dentro le trincee della prima guerra mondiale sparì un'intera generazione di idealisti, pericolosi per il vecchio ordine europeo che nelle loro speranze chiamarono quella guerra, GUERRA DI SECESSIONE, nella speranza che le teste coronate e i potenti non fossero piu' i giudici delle loro vite.
Continua alla prossima puntata...
26/05/08
La festa dei vicini... al CAD
Martedì 27 maggio 08, dalle 15'30 alle 17'00 apriremo le nostre porte a tutti i vicini di casa, per una merenda in comune. L'iniziativa parte nell'ambito della giornata europea dei vicini. Vi aspettiamo!> Maggiori informazioni sul sito della città
Quella che è ormai divenuta una ricorrenza, viene festeggiata in Svizzera dal 2004, quando la Città di Ginevra ha aderito per la prima volta alla simpatica proposta dell'Associazione Europea dei Vicini e, negli anni seguenti, ha coinvolto altre città e borghi svizzeri tra cui Lugano. Infatti, dal 2005, la Città riserva l'ultimo martedì di maggio alla Festa dei Vicini e anche quest'anno, il Dicastero Integrazione e informazione sociale non manca di ricordare lo speciale appuntamento invitando tutti i cittadini a festeggiare il proprio vicinato il prossimo martedì 27 maggio.
Negli anni la festa ha mantenuto saldi i principi ed è sempre rimasta un momento di incontro con i propri vicini di casa; è in questa semplicità che risiede proprio il suo successo. La Città non è infatti che complice e promotore di questo momento conviviale: spetta ad ognuno di noi aver l'iniziativa di rompere l'anonimato e passare da uno schivo buongiorno scambiato sul pianerottolo di casa all'organizzazione di un aperitivo con i propri vicini.
Iscriviti a:
Post (Atom)
