14/01/08

Sulle nostre pareti

Le pareti del nostro centro diurno sono adornate da dipinti realizzati nel corso dei pomeriggi di disegno, qui alcuni lavori di ASH, presto ne fotograferemo ed inseriremo degli altri!





04/01/08

Perché un blog al Cad...

Uno spazio dove raccogliere i propri pensieri, le proprie emozioni. Uno spazio su cui catalizzare la propria creatività, dove sperimentarsi riscoprendo le proprie abilità redazionali. Un luogo di scambio e di apertura verso l'esterno del centro e di condivisione dei propri testi all'interno della “community del CAD”. Spazio per l'autobiografia e per la memoria, per i sogni e per una progettualità nel futuro: un muro digitale per “graffittare” i propri pensieri. Creare reti e relazioni mediandole attraverso una piattaforma digitale, attuale e allettante. Una vetrina per promuovere le attività del nostro centro e per raccogliere memoria di quello che è stato fatto. La possibilità di una “alfabetizzazione informatica” per tutti e, per chi ha voglia di saperne un po' di più sulle potenzialità del Web, la possibilità di approfondire alcune tecniche e linguaggi informatici.

Noi ci proviamo, aspettiamo commenti, contributi e proposte!

05/12/07

Cartoline da Lugano

Storie e persone sono quindi i due pilastri fondamentali di questo lavoro. Storie e persone si muovono seguendo i percorsi segnati dalle strade, che collegano le città. Le storie si muovono tramite le persone, che le raccontano, le divulgano e le tramandano. Le persone sopravvivono grazie alle storie; storie sottoforma di sogni, progetti e racconti del proprio percorso di vita. Le persone sopravvivono grazie alle storie, che rendono immortali i loro protagonisti, almeno fino a quando ci sarà qualcuno disposto a raccontarle e a tenerle vive. Ancora di più mi piacciono le storie sotterranee, quelle con la “s” minuscola, le storie “dalla parte sbagliata della storia” le piccole storie che nessuno mai racconta, che però contribuiscono a creare, come affluenti di un fiume in piena, il flusso della Storia.


Introduzione di Lorenzo Pezzoli


Mi chiamo Mauro


Come se ci fosse un muro


Guarda la Frankie


La postfazione di Lorenzo Pezzoli