07/04/09

Psicologo?

Sei il mio psicologo?
Vieni pure, entra nel mio inferno
irrompi nei miei segreti giochi
vieni avanti fin dentro il mio nascondiglio

Nel mio inferno ci sono serpenti
gli alligatori delle mie ossesioni
tenuti a bada dalle buone maniere
nutriti di sperma e lussurria

Vieni avanti entra nel mio inferno
voglio sentirti implorare pietà
sedotto dalla mia letale malvagità

L.

05/04/09

Il sogno di una vita

di F.

In un giorno qualsiasi, Joe stava visitando una chat, e per caso inizio a parlare con una ragazza, questo per lui era una cosa nuova. La vita con lui non era mai stata generosa, e fino a qualche giorno prima stava pensando di partire, partire per una destinazione che lo avrebbe portato lontano dalla sua famiglia e dai suoi ricordi. Era stufo di vivere con dentro di sé solo dolore e dispiaceri. Ma torniamo a quel giorno qualsiasi, parlando con questa ragazza di nome Angelica i due iniziarono a conoscersi un po’ meglio:  abitudini, passatempo e in tante cose avevano molto in comune. I giorni passavano e Joe e Angelica erano spesso in chat a parlare e la cosa divenne sempre più frequente, finche un giorno decisero di incontrarsi di persona.  

Joe abitava in Svizzera, Angelica abitava in Italia. I due si incontrarono a Firenze, Città d’arte, passarono insieme tutta la giornata, i due si piacevano. Passò qualche giorno, qualche mese, e i ritrovi sempre più frequenti, una sera d’estate a casa di Angelica mentre si trovavano fuori in giardino a parlare sotto un cielo sereno e stellato, si ritrovano abbracciati e mentre si guardavano intensamente come per magia le loro labbra si unirono in un bacio dolce e passionale, da quella sera per i due inizio un sogno, un sogno d’amore che non sapevano neppure loro dove li avrebbe portati. I giorni passavano, i mesi pure Joe e Angelica erano una coppia felice. Dopo circa un anno in una sera di primavera Joe chiese ad Angelica se voleva andare con lui per un viaggio, lei sorridente ed entusiasta disse di si. I primi di luglio partirono. Joe aveva scelto l’Alaska, arrivati in questo posto splendido (meraviglia della natura) si sistemarono in un piccolo albergo, e iniziarono a fare delle escursioni , ma Joe aveva in mente una sorpresa per la sua dolce metà. Una sera Joe disse ad Angelica: - chiudi gli occhi! -  La portò fuori , quando Angelica apri gli occhi vide una cosa meravigliosa e unica, era l’aurora boreale , a quel punto Joe si mise in ginocchio davanti a lei e gli chiese di sposarlo. Angelica commossa ma allo stesso tempo felice col cuore che palpitava d’amore rispose di si, Joe si alzo l’abbraccio e si trasportare dalla passione in un lungo bacio. Il viaggio terminò, tornati a casa i due dopo pochi mesi convolarono a nozze. Le giornate per Joe e Angelica trascorrevano con amore felicita e passione. 

Dopo circa un anno di unione nasceva il loro primo figlio che chiamarono Alan, e da li a poco sarebbe nata anche Giulia. Erano una famiglia: una vera famiglia! La famiglia , che tutti avrebbero voluto avere. Il loro amore era grandissimo e continuo nella felicita nella passione e nel rispetto reciproco per sempre.

02/04/09

Paura d’amare…

di F.

Un giorno d’estate conobbi una ragazza simpatica, carina e molto gentile, dopo qualche giorno che ci siamo frequentati ci fu il primo bacio e da quel momento nacque una storia; il suo nome era Balù.

La nostra storia iniziò nei migliori dei modi, lei da subito mi volle molto bene e io contraccambiavo allo stesso modo, le cose tra di noi sembravano funzionare, anche se io non e che abbia un gran bel carattere, mi definiscono e ammetto di essere spesso permaloso e testardo; lei mi amava davvero tanto e per me fece molte cose, anzi tantissime e grazie al suo forte interessamento ho potuto entrare nel corpo dei pompieri; ma questo e niente rispetto a tutto il resto… io avevo problemi col gioco d’azzardo e anche con l’alcool, ma Balù non sapeva niente di tutto ciò, per mia fortuna mi ha sempre aiutato moralmente e soprattutto economicamete, non sapendo però che fine facessero i suoi soldi.

Mi sembra da parte mia doveroso dire che non era mia intenzione prenderla in giro, il fatto è che in quel momento non ero io a parlare ma erano invece il vizio del gioco e il vizio dell’alcool.

Io in realtà lo amata tanto e tuttora anche se la storia è ormai finita, la amo ancora moltissimo; certo adesso e un’altro tipo di amore, mi dispiace dire che per questi miei errori di vita che ho imprudentemente commesso, sono certo nel dire che gli ho rovinato la vita e di questo ne porto ancora il segno, c’è ancora tanto dolore dentro di me, questo anche perché riponeva nei miei confronti una spropositata fiducia, tant’è che mi affidava in tutta tranquillità i suoi risparmi, inoltre per una serie di coincidenze l’ho purtroppo anche tradita , tradita in tutto, non avrei mai pensato di fare questo ma purtroppo l’ho fatto…

Balù mi amava davvero molto ed io? Io l’amavo sì, però ho iniziato ad aver paura di quel troppo amore e di questo ne sono certo; questo forse è accaduto perché mai nessuno mi ha mai amato come lei, neppure la mia ex molglie… forse perché il suo amore era troppo per me, dolce Balù. Tu mi hai messo in mano la tua vita e io come un’incosciente l’ho rovinata, e dopo aver sperperato i tuoi risparmi ti ho anche tradita con un’altra mia dolce Balù, di certo tu non meritavi tutto questo e io non meritavo di certo te, tu mi hai dato e fatto fatto tutto per me, e io invece cosa ho fatto? Io sono stato capace solo di tradirti, ho tradito i tuoi sentimenti e ho infranto il tuo cuore e la tua anima… e tu? Tu mia carissima e amatissima Balù sei stata così immensa da riuscire a rimanermi tuttora vicina come amica, ma io non merito tutto questo dolce Balù, io però ti assicuro sulla mia vita che non passa giorno che non mi penta di quello che ti ho fatto passare e che ancora ne paghi le amare conseguenze, non ci sono scuse su quel che ti ho fatto, però sappi che mi piacerebbe tanto tornare indietro solo per non farti soffrire, ma questo non posso farlo, ma ti assicuro che se potessi farlo lo farei con tutto il mio cuore, non tanto per me, ma per te!!! Perché ritengo che tu meriti tutta la felicita che può esistere su questa terra , vorrei che tu mi odiassi e anzi odiami pure, non sono stato capace di amarti davvero fino infondo e non volendo ti ho solo preso in giro… mi piacerebbe che tu mi perdonassi un giorno… perché sei una persona splendida e il mio rimpianto più grande è che non ti ho saputo amare dolce Balù come meritavi, e sono scappato come un codardo davanti al tuo grande amore…

25/03/09

Un messaggio da Roma

Da Roma arriva un contributo ed un commento che volentieri pubblichiamo:

Sono arrivata a questo blog grazie ad un amico. Una persona che ha molto da dare e che ha imparato a sue spese quanto sia prezioso il dono della vita. Vita che si deve saper assaporare nella gioia e nel dolore. Crescere passo dopo passo. Un cammino non sempre facile e che, a quanto ho avuto modo di vedere, viene aiutato da tutti coloro che fanno parte del Cad, come volontari e come professionisti. Non posso che rivolgere loro un grazie per la loro grande sensibilità, passione e soprattutto coraggio nel supportare chi rischia di perdere la strada della vita. Un abbraccio da Roma... un saluto che giunge da lontano ma che spero tutti voi sentiate forte e vicino. Fosca

Fosca ci fa avere anche un suo racconto intitolato "Fusione d'amore":

C’era una volta una delicata saponetta rosa. Era bella, liscia profumata. Stava sempre lì nella sua conchiglia iridata pronta ad attendere quelle mani affusolate che l’avrebbero raccolta delicatamente, bagnata con un dolce getto di acqua tiepida per poi produrre una vaporosa schiuma per detergere la pelle morbida. Era bella, saponetta rosa, ma forse un po’ altezzosa non degnandosi di rivolgere grandi attenzioni agli oggetti che le stavano intorno. E di questo ne soffriva il signor dentifricio che occhieggiava da sotto quel tappetto bianco. Ne soffriva anche la sua amica crema, che avrebbe voluta averla come amica. Ne soffriva anche messer bagnoschiuma che in fondo aveva molto in comune con lei.
Un giorno venne in bagno un pezzo di sapone da bucato… era giallo… non era particolarmente bello e attraente. E lei, saponetta rosa, non lo degnò di uno sguardo nonostante lui, sapone da bucato, sospirasse d’amore dal primo istante in cui l’aveva vista.
Un giorno, un brutto giorno, sapone giallo, riposto malamente in bilico sul bordo della vasca, scivolò sul fondo. Disperato cerco di risalire lungo la ripida parete ma tutti gli sforzi si rivelarono vani e più provava più il suo corpo per lo sfregamento si assottigliava. Lei saponetta rosa, che nel fondo del suo cuore sapeva cosa provasse per quel sapone da bucato, si disperò.. ebbe un sussulto e la sua superficie da poco inumidita la fece a sua volta cadere dalla conchiglia iridata… cadde con un leggero tonfo fin sul bordo del lavandino e di qui rimbalzò, come spinta dal fato, su quello della vicina vasca per poi scivolare fermandosi proprio accanto a sapone giallo.
Erano vicini. Lui inebriato dal profumo della sua amata tanto desiderata, lei con il cuore che batteva a mille per quello che aveva appena scoperto di provare per chi pensava nulla mai avrebbe potuto provare. Una scena emozionante..
Il rubinetto della vasca a vederla si commosse e iniziò a piangere goccioloni di acqua fresca che presto inondarono il fondo…. Passarono le ore, le più belle della loro breve vita. Passarono le ore e sapone e saponetta, avvolti dall’acqua, a poco a poco si sciolsero l’uno accanto all’altro. Passarono le ore e al mattino un bimbo entrò in bagno e raccolse quell’acqua saponata così bella e profumata e con essa fece tante bolle di sapone che si persero nel cielo, scintillando e raccontando al mondo di una storia impossibile tra una saponetta rosa e un pezzo di sapone da bucato. Una storia impossibile diventata realtà e sospinta dal vento.

24/03/09

Crisi: zero sincerità

A cura di Atti

Una certa idea di come sia cominciata questa crisi e perché, ve la sarete pur fatta, no? Probabilmente eravamo già in crisi da un pezzo, molto prima che la stessa scoppiasse. Oggi siamo tutti soloni in economia, come nel periodo dei Mondiali eravamo tutti ct. Alla ricerca della formazione ideale. Ed ora invece, della spiegazione sul perché tutto ciò ci è piombato addosso e dove ci porterà.
Il segno più evidente è che quando è esplosa alla fine della scorsa estate, diciamo che l’uomo della strada non poteva reagire, né capacitarsene fino in fondo visto che aveva già il morale sotto i piedi.
Siamo abituati a vivere la morsa della famigerata seconda metà del mese da un pezzo e con la cinghia sempre più in tiro. Metà della nostra vita con l’assillo dell’insicurezza.

Prendendo in considerazione solo quei “fortunati”, cui la buona sorte consentirà di conservare un posto azzeccando più o meno sempre la stessa entrata, dopo tanti decenni di rincari, potranno finalmente assaporare l’ebbrezza della deflazione. Il resto, meno fortunato è già un pezzo di quarto stato abbandonato da un pezzo, non influisce sulle statistiche che contano ma è pur sempre l’innesco dei problemi sociali mentre le vere tensioni quelle che contano dovrebbero venire dalla borghesia. Silente, tutti attaccati al proprio mutuo, trepidanti. In balìa degli eventi.

La mia esecrabilissima opinione è che si sia persa aderenza col sistema.
Riflettendo sul fatto ( The Times 4.1.2009 )* che nel fatidico anno di grazia 1968 metà del valore di tutte le azioni mondiali era nelle mani di piccoli risparmiatori e invece ieri, prima della crisi, stavamo sotto il 10% e oggi, chissà... probabilmente vicino allo zero! Secondo il mio umilissimo parere, ce la siamo andata un po’ tutti a cercare. Troppo mattone e zero mercato azionario, forse?
Da più parti si alza il grido della riconversione! D’ora in poi però , chi vuol fare ancora il mattone che scelga almeno qualcosa di eco-compatibile! Zero emissioni. Zero impatto. Si rivendica la possibilità di abolire il concetto di crescita performativa sul mese/giorno/anno precedente . Ne sentiremo parlare sempre più spesso, magari più avanti. Non so se lo rivedrò un periodo così. Che potrebbe pure essere ricchissimo di occasioni per ben ripartire.

Pensavamo di aver già vissuto i cataclismi più indicibili con l’edonismo madonniano, il digitale, la piazza virtuale. Ma di tornare al ’29 proprio non ne avrei voglia, anche se Ollio&Stanlio o Charlot son sempre lì a ricordarcelo, quell’incubo. Amara comicità. Mah, no. No, invece no, il mondo è sempre più bello e in trasformazione continua.

Quindi sarà proprio vero che ‘sta crisi ha già stufato? Mah! Anche la canzoncina “sincerità” all’inizio sembrava brutta. Da tormentosa a tormentone.

*trafiletto trovato dal sottoscritto durante il periplo festivo scorso

17/03/09

Un amore eterno...

A cura di Fabio

C’era una volta in un piccolo bosco un albero sempre triste, che soffriva tanto d’amore e avrebbe voluto avere al suo fianco una compagna… ma niente, l’alberello si sentiva sempre triste e solo, finché un giorno arrivarono degli uomini e le misero al suo fianco una bella pianta, lei era piccola e luminosa, lui appena la vide iniziò a sorriderle di gioia , iniziarono a parlare tra loro e da quel momento nacque una profonda simpatia.

I giorni passavano, le due piante erano sempre più affiatate, finché finalmente sbocciò tra i due l’amore, i due si amavano alla follia, lui era un albero d’abete d’alto fusto, lei invece era una graziosa e simpatica magnolia.

L’abete, coi suoi forti rami la proteggeva con tanta cura e passione da ogni cosa, lei lo ricambiava con dei bellissimi e profumati fiori… insieme erano molto felici e le giornate passavano sempre in felicità e in amore puro, ma un giorno vennero ancora quegli uomini che me l’avevano portata rendendomi l’abete più felice del mondo, gli stessi però me la portarono via la mia splendida magnolia…

L’abete iniziò a rattristarsi molto perché era di nuovo solo e senza la sua dolce e splendida magnolia, i giorni passavano e lui ormai stanco di soffrire cominciò a pian piano a perdere i suoi aghi, il suo alto fusto rigoglioso, così come i suoi forti rami, belli e imponenti, i quali iniziarono a perdere tutte le loro forze , e giorno dopo giorno si seccarono e anche le sue radici non tenevano più… ormai era allo stremo, e in un giorno di forte vento cadde a terra e i suoi rami andarono in pezzi e con il suo ultimo pensiero e quel soffio di fiato che gli rimase disse: ti amerò per sempre…

Tajine tunisina: sformato tunisino di patate e carne

Dopo il successo della ricetta del "Ragu del Cad" K. ci propone una nuova ricetta a base di carne macinata, proveniente direttamente talla tunisia...

Ingredienti:
patate
prezzemolo
uova
cipolla formaggio grattuggiato
olio, sale, pepe e spezie

Ci vorrebbero i recipienti d'aluminio rotondi con il bordo alto 5/6 cm, tipo tortiera, ma oggi non si trovano più. Li vendevano fino a qualche anno fa.

Prima di tutto tritare cipolle e soffriggere la carne con un po' d'olio, sale e pepe. Il macinato si scotta presto, fare in modo che si ammorbidisca e cambi colore.
Far bollire le patate, sbucciarle e schiacciarle con la forchetta. Non tipo purea ma che si sentano i pezzettini sotto i denti.

Mischiare il tutto con abbondante prezzemolo tritato.
Mischiare con tante uova in modo che il tutto sia bello liquido.
Imburrare la tortiera, spargere un po' di pangrattato per far si che il composto non si attacchi.
Versare l'impasto nella tortiera e cuocere fino a quando infilando un coltello nel centro dello sformato, uscirà asciutto (circa 15/30 minuti).

Le spezie giuste non si trovano in vendita qui, si possono però aggiungere curcuma gialla come il curry, coriandolo e pepe.

Poi si taglia a porzioni come una torta, è un piatto ben considerato, per giorni speciali. L'ho imparato da piccola, in tunisia lo fanno tutte, mia mamma e mia zia.

Consiglio di K.:
Consiglio di accompagnarlo con un bel piatto di patate ben dorate al forno con molto rosmarino.

16/03/09

Orari del CAD

Ciao,
vi segnaliamo i nuovi orari del CAD

Lunedì - dalle ore 10.00 alle ore 15.00
Martedì - dalle ore 9.00 alle ore 16.00 (con assemblea)
Mercoledì - dalle ore 9.00 alle ore 15.00
Giovedì - dalle ore 9.00 alle ore 16.00 (con cineforum)
Venerdì - dalle ore 9.00 alle ore 14.00

Naturalmente gli orari potranno subire variazioni

15/03/09

Ripartono le assemblee del CAD

Riprendo le assemblee del CAD. Ogni martedì dal 17 marzo. Dalle 14'30 alle 15'30! Vi aspettiamo!


09/03/09

Tempo di bilanci...

A cura di S.

Un piccolo bilancio dei due mondi, uno contrapposto all’altro…



Io, il mio bilancio della vita l’ho fatto, non pensate che potrebbe risultare utile anche a voi???

Provate a fare il vostro, e collocatevi nel “mondo” che più vi appartiene oggi, e a quale vorreste appartenere o raggiungere nel vostro futuro!!!

19/02/09

Il ragù del CAD

Vi sottoponiamo una ricetta testata, con ottimi risultati, nella nostra cucina...

Ragù alla bolognese del CAD
Ricetta per 30 persone

Ingredienti:
- 4 kg di carne macinata
- sedano, carote, cipolle e aglio tritati con il robot (in massa circa la metà rispetto alla carne)
- olio d'oliva
- 4 kg di pasta corta
- sale, pepe, noce moscata, alloro e basilico

Soffriggere carne e vedure insieme in una grossa pentola con olio di oliva.
Aggiungere pomodori triturati o salsa, a seconda di quello che si ha a disposizione, fino a coprire il tutto.Insaporire con alloro, basilico, sale, pepe e noce moscata. Se non ce l'avete non è indispensabile. Far cuocere a fuoco basso il più a lungo possibile. Curare la cottura.

Origini:
Questa ricetta l'ho imparata in Italia, a Torino, quarant'anni fa. Non mi ricordo chi me l'ha insegnata ma mi è subito piaciuta!